We are ready for Croatian Electronic Invoicing!

We are ready for Croatian Electronic Invoicing!

ALIQUID S.R.L. è fiera di comunicare che è in grado di emettere fatture elettroniche verso la pubblicazione amministrazione Croata.

Da oggi allarghiamo il nostro servizio di Access Point PEPPOL anche a quegli operatori che hanno rapporti commerciali con enti pubblici Croati.

Se hai anche tu la stessa esigenza, non esitare a contattarci. Scrivici a marketing@aliquid.it o chiamaci al  800.090.757

Firma autografa? No grazie! Noi preferiamo SPID

Firma autografa? No grazie! Noi preferiamo SPID

Nonostante i tempi siano ormai maturi per accantonare carta e penna, non tanto in ambito ludico e/o personale quanto piuttosto nel contesto dei processi di business e dei procedimenti amministrativi, è ancora diffusa una certa reticenza nell’associare in modo univoco un documento firmato digitalmente ad una persona fisica identificata con certificata sicurezza. Eppure, la norma parla chiaro: ai sensi dell’art. 20, comma 1-bis, del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), «Il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del Codice civile quando vi è apposta una firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque, è formato, previa identificazione informatica del suo autore, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 con modalità tali da garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore».

Non ci sono quindi più scuse per coloro che ci richiedono il pezzo di carta sottoscritto con firma autografa perché hanno la necessità di archiviare il documento originale. Un documento informatico sottoscritto con le modalità espresse dal sopracitato art. 20 è a tutti gli effetti un originale avente valore probatorio e opponibile a terzi. L’ulteriore prova che si tratta ormai di un viaggio digitale senza ritorno e senza rimpianti, è data dalle Regole Tecniche per la sottoscrizione elettronica di documenti ai sensi dell’art. 20 del CAD poste in consultazione pubblica il 20 novembre scorso, il cui scopo è appunto quello di regolare «le modalità atte a garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore».

Da sottolineare che tali Linee Guida hanno un carattere pienamente vincolante, «con la conseguenza che esse sono pienamente azionabili davanti al giudice amministrativo in caso di violazione delle prescrizioni ivi contenute». Esse sono in particolar modo incentrate sull’utilizzo delle identità digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per persona fisica (siano esse utilizzate per uso personale o per uso professionale).

Per ottenere SPID bastano pochi passi:

  1. è necessario scegliere un Identify Provider (IdP), sulla base del livello di sicurezza SPID che si desidera ottenere piuttosto che sulla base delle varie modalità di riconoscimento offerte dai vari IdP (CIE, CNS, firma digitale)
  2. inserire i propri dati anagrafici
  3. procedere con la creazione delle credenziali

Le amministrazioni che mettono a disposizione servizi abilitati SPID sono più di 4.000, tra le quali in particolare l’INPS, l’INAIL, alcune regioni autonome (come ad esempio il Friuli-Venezia Giulia e la Sardegna) e diversi comuni (come ad esempio il Comune di Roma, quello di Modena e quello di Lecce). Sulle piattaforme già abilitate per permettere l’accesso con SPID è quindi possibile, utilizzando delle credenziali univoche senza dover generare delle utenze per ciascuna delle piattaforme utilizzate, effettuare una serie di attività, quali ad esempio:

  • consultare il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico
  • cambiare il proprio medico curante
  • presentare pratiche edilizie
  • cambiare la residenza
  • iscrizione scolastica

L’adozione di SPID, così come le altre soluzioni di firma elettronica, permetteranno quindi di semplificare e velocizzare la presentazione di istanze, lo svolgimento dei procedimenti amministrativi, la sottoscrizione di contratti e di offerte commerciali.

Avete bisogno di consulenza su queste tematiche? Non esitate a contattarci!

COMUNICATO UFFICIALE – NSO

COMUNICATO UFFICIALE – NSO

ALIQUID S.R.L. COMUNICA CHE:

In data 25/09/2019 si è tenuto un incontro tra il MEF e i rappresentanti delle Regioni per valutare l’opportunità di confermare la data di decorrenza al 01/10/2019 prevista dal decreto del 7 dicembre 2018.

Ieri il MEF (Ministero Economia e Finanza) ha dato comunicazione nel proprio sito http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONEI/e_government/amministrazioni_pubbliche/acquisti_pubblici_in_rete_apir/nodo_di_smistamento_degli_ordini_di_acquisto_delle_aministrazioni_pubbliche_nso/  

che la data di decorrenza è in fase di aggiornamento.

Restando in attesa del decreto attuativo che formalizzerà l’aggiornamento, siamo in grado di darvi evidenza delle modifiche confermate dalle parti:

  • Ordini relativi alla fornitura di beni emessi dal SSN:
    • decorrenza entrata in vigore NSO spostata al 01/02/2020
    • decorrenza obbligo di riportare in fattura elettronica i riferimenti NSO spostata al 01/01/2021
  • Ordini relativi all’erogazione di servizi emessi dal SSN:
    • decorrenza entrata in vigore NSO spostata al 01/01/2021
    • decorrenza obbligo di riportare in fattura elettronica i riferimenti NSO spostata al 01/01/2022

Quindi, fino alle nuove decorrenze, rimangono in vigore le modalità di emissione, ricezione ed evasione degli ordini utilizzate attualmente.

L’eventuale utilizzo anticipato della piattaforma NSO è su base volontaria e comunque previo accordo tra le parti in caso l’ente emittente e il fornitore concordino di utilizzare la modalità elettronica.

La proroga è stata decisa in funzione della ancora non omogenea capacità tecnologica necessaria alla trasmissione verso la piattaforma NSO degli enti del SSN e anche dell’opportunità di completare al meglio l’erogazione dei servizi della piattaforma stessa.

Il maggior tempo disponibile lascerà alle parti la possibilità di adeguarsi in modo da non creare disagi o interruzioni nell’erogazione dei servizi del SSN.

NSO – Chiarimenti sull’ordine Pre-Concordato

NSO – Chiarimenti sull’ordine Pre-Concordato

Il Decreto Ministeriale Decreto del Ministro dell’’Economia e delle Finanze 7 dicembre 2018 prevede che gli enti del Servizio Sanitario Nazionale possano richiedere ai fornitori l’inserimento di un ordine d’acquisto per conto loro. Questo tipo di ordine viene definito ordine Pre-Concordato e prevede anche la trasmissione al NSO a cura del fornitore.

ALIQUID ha sviluppato una soluzione Web semplice ed immediata per soddisfare le richieste pervenute dagli enti del SSN.

Per approfondimenti visitate la nostra pagina dedicata https://www.aliquid.it/nso-peppol-nodo-smistamento-ordini/ e contattateci tramite l’apposito form.

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NSO – Invio di ordini in via telematica tra SSN e i loro fornitori

NSO – Invio di ordini in via telematica tra SSN e i loro fornitori

COS’È L’NSO?

Il Nodo Smistamento Ordini (NSO) è una piattaforma predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la finalità di gestire la distribuzione in via telematica di ordini tra gli enti del Servizio Sanitario Nazionale ed i loro fornitori. Gli Enti della Sanità pubblica, a partire dal 01/10/2019, dovranno trasmettere i propri ordinativi ai fornitori attraverso il Nodo Smistamento Ordini (NSO) gestito dal Ministero delle Finanze.

L’NSO è una delle strutture informatiche costituenti gli Acquisti Pubblici in Rete (APiR), l’ecosistema integrato formato da più componenti indipendenti, realizzati e gestiti da soggetti istituzionali distinti, fra loro interoperabili grazie all’utilizzo di interfacce e formati comuni.

Oltre all’NSO ne fanno parte la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) gestita dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate, Il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) e il Nodo di smistamento dei pagamenti e degli incassi (SIOPE+) gestiti dalla Banca d’Italia, la Piattaforma dei crediti commerciali (PCC) gestito dal Ministero dell’economia e finanze.

 

 

I vari componenti sono stati sviluppati per raccogliere i dati relativi a diversi passaggi del processo di acquisto da parte di un ente pubblico con l’intento ai fini di verifica e controllo sugli acquisti pubblici ai sensi delle vigenti leggi. L’obbligo di trasmettere gli ordini di acquisto tramite NSO interesserà dal 01/10/2019 gli Enti del sistema sanitario pubblico e le società (anche private) che ordinano per loro conto.

COME FUNZIONA L’NSO?

Le regole tecniche e di business previste dal MEF individuano tre tipologie di ordinativi:

  • Ordine semplice, senza notifiche di ricezione da parte del fornitore
  • Ordine completo, con notifiche di ricezione da parte del fornitore
  • Ordine pre-concordato, emesso dal fornitore in vece dell’ente pubblico

Sia per la Pubblica Amministrazione che per i fornitori è possibile collegarsi con l’NSO attraverso tre distinti canali di trasmissione/ricezione

  • Posta elettronica Certificata (PEC)
  • Interoperabilità (web-services, sftp)
  • PEPPOL (infrastruttura di trasporto tramite Access Point certificati)

Il MEF ha deciso di utilizzare gli elementi infrastrutturali e le specifiche tecniche già adottate da PEPPOL anche nel progetto di dematerializzazione dell’ordine di acquisto della pubblica amministrazione e di garantirne quindi piena compatibilità in NSO.

PEPPOL, Pan-European Public Procurement Online, è un progetto pilota ormai divenuto realtà operativa da anni, promosso dalla Commissione Europea per individuare un insieme di elementi infrastrutturali e di specifiche tecniche che abilitino e facilitino le procedure di e-Procurement.

Le componenti fondamentali del sistema sono: l’infrastruttura di rete PEPPOL eDelivery Network, le specifiche per l’interoperabilità dei documenti di Business PEPPOL Business Interoperability Specifications (BIS), gli accordi che regolano l’utilizzo della rete PEPPOL Transport Infrastructure Agreements (TIA).

Gli ordinativi trasmessi attraverso la piattaforma NSO avranno quindi:

  • Formato messaggio: standard XML.
  • Tracciati messaggi: XML UBL (standard europeo indicato dalla CE per l’e-procurement B2G/G2B e B2B)

 

 

QUAL È IL RUOLO DI ALIQUID?

ALIQUID è PEPPOL Access Point certificate dal 2016 e fornisce già il servizio di traduzione e trasmissione ordini secondo le specifiche PEPPOL nell’ambito del progetto di dematerializzazione degli ordini della Sanità Regionale dell’Emilia Romagna. In quanto PEPPOL Access Point certificato è già accreditato in NSO per la trasmissione e la ricezione dei messaggi. ALIQUID si pone quindi da intermediario tra L’NSO e il fornitore, ciò vuol dire che l’ordine che proviene dalla piattaforma NSO viene trasformato da ALIQUID nel formato desiderato dal fornitore.

Per scoprirne di più sul servizio NSO-PEPPOL di ALIQUID: https://www.aliquid.it/nso-peppol-nodo-smistamento-ordini/

 

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Circolare AdE n. 14/E: Chiarimenti e precisazioni sulla FE

Circolare AdE n. 14/E: Chiarimenti e precisazioni sulla FE

Pochi giorni fa è stata emanata, da parte dell’Agenzia delle Entrate, la circolare n. 14/E del 17 giugno 2019 relativamente alla tematica della Fatturazione Elettronica. Sono state messe in luce le eccezioni, ribadite alcune questioni salienti, precisate prassi operative. I punti principali trattati dalla suddetta circolare sono i seguenti:

  • Casi di divieto di fatturazione elettronica: viene confermato il divieto di emissione di fatturazione elettronica non solo per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (TS) ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ma anche per i soggetti che erogano prestazioni sanitarie i cui dati non devono essere inviati al Sistema TS. Nel caso di fattura contenente sia spese sanitarie sia voci di spesa non sanitarie, l’unica fattura deve essere emessa in formato cartaceo, oppure in formato elettronico ma con trasmissione attraverso canali diversi dallo SdI. Nel caso in cui una struttura o un operatore sanitario fatturi separatamente le prestazioni sanitarie rispetto a quelle non sanitarie, queste ultime devono essere fatturate elettronicamente solo se non contengono alcun elemento da cui sia possibile desumere informazioni relative allo stato di salute del paziente.

 

  • Data fattura: la data riportata nel campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file della fattura elettronica, è da considerarsi sempre e comunque la data di effettuazione dell’operazione. Ciò significa che, anche se l’operatore decidesse di “emettere” la fattura elettronica via SdI non entro le ore 24 del giorno dell’operazione (caso tipico della fattura immediata) bensì in uno dei successivi 10 giorni previsti dall’art. 21, comma 4, del decreto IVA, la data del documento dovrà sempre essere valorizzata con la data dell’operazione e i 10 giorni citati potranno essere sfruttati per la trasmissione del file della fattura elettronica al SdI.

 

  • Sanzioni: la riduzione delle sanzioni al 20%, prevista per il primo semestre del 2019 nel caso in cui la fattura elettronica venga emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione IVA del periodo successivo rispetto a quello regolarmente previsto, viene prorogata al 30 settembre 2019 per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell’imposta con cadenza mensile. Tra le sanzioni che non sono oggetto di disapplicazione/riduzione figurano anche quelle relative all’omesso, incompleto o errato invio dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (cosiddetto “esterometro”).

Per ulteriori informazioni sull’argomento non esitate a contattarci e per conoscere il nostro servizio di Fatturazione Elettronica visitate la pagina dedicata: https://www.aliquid.it/afe-fatturazione-elettronica/

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